La Romeo Srl nasce per volere di Paolo Romeo, alla terza generazione di canditori Italiani.

Giuseppe Romeo, nonno di Paolo, lascia Messina nel 1908, a causa del terremoto e, nel 1915, inizia a lavorare nella Rinomata Pasticceria Frontini, occupandosi da subito della canditura.

Successivamente, entra  in Alemagna, celebre azienda dolciaria, dove viene subito nominato responsabile di produzione nel reparto di canditura.

È il lontano 1935, quando apre il suo primo laboratorio, coronando il suo sogno: produrre i canditi Romeo.

La sua maestria è ormai conosciuta ed apprezzata; infatti, continua la collaborazione con l’Alemagna che non vuole rinunciare alla bravura di Giuseppe.

Nel frattempo, trasferisce tutte le sue conoscenze al talentuoso figlio Adalberto, consegnando anche un’eredità morale: trasformare il lavoro della canditura in una tradizione di famiglia.

Nel 1985, inizia la favolosa esperienza di  Paolo, nipote di Giuseppe e figlio di Adalberto. Siamo alla terza generazione

Da subito, Paolo dimostra capacità, tenacia e passione.

È giovane, competente e volenteroso. Unisce l’abilità dell’artigiano a strumentazioni contemporanee ed innovative, con l’obiettivo di alzare ulteriormente la qualità del prodotto, per esaltare gusti, sapori e profumi.
Sperimenta nuove referenze ed inizia a candire anche verdure, ortaggi e tuberi

Per Paolo Romeo la frutta candita non è solo un lavoro ma è un modo per tramandare i successi della famiglia, portando nelle più rinomate pasticcerie un prodotto di altissima qualità, proprio come quello di una volta, come quello di nonno Giuseppe

Come lavora Paolo?

Come trasforma un frutto in un candito eccezionale, desiderato ed usato da tanti maestri pasticcieri?

Il punto di partenza è la severa selezione dei fornitori, per ricevere la migliore frutta italiana (arance di Sicilia, limone di Sorrento, cedro di Calabria, albicocche, pesche, fichi, frutti di bosco e così via) ed esotica (ananas, mango, papaia)

La canditura è realizzata come un tempo, come insegna la tradizione di famiglia: in vasche ad evaporazione a cielo aperto; riscaldamento del frutto ogni 12 ore, senza eseguire cicli forzati.  La durata del processo può variare dai 7 ai 15 giorni, a seconda del frutto.

In altre parole, unisce sapienza e pazienza.

 I vantaggi di questo metodo sono tanti, i più rilevanti per il cliente sono tre:

  • Tatto: maggiore morbidezza
  • Gusto: sapore simile al frutto fresco
  • Occhio: colore acceso, senza l’utilizzo di coloranti artificiali.

La vasta gamma comprende anche i semicanditi ed i marroni canditi (solo origine italiana), lavorati secondo una tecnica unica studiata appositamente dal Nonno Giuseppe, per mantenere il sapore della castagna e renderla morbida, senza l’aggiunta di anidride solforosa

Oggi, l’azienda Romeo, per incontrare le esigenze del mercato e le tante richieste, ha accostato all’impianto tradizionale un impianto moderno per la canditura in sottovuoto, realizzando una produzione artigianale su larga scala

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